Cos'è l'ecografia oculare
L'ecografia oculare è un esame diagnostico ad ultrasuoni che permette di visualizzare le strutture interne dell'occhio e di eseguire misurazioni precise delle sue dimensioni. È un'indagine non invasiva, indolore e priva di radiazioni ionizzanti.
Definizione e principio fisico
L'ecografia oculare — denominata anche ultrasonografia oculare o ecografia bulbare — utilizza onde ultrasonore ad alta frequenza, generalmente comprese tra 10 e 20 MHz, emesse da una sonda apposita. Le onde, attraversando i tessuti oculari di diversa densità, vengono in parte riflesse: il segnale di ritorno (eco) viene rielaborato dall'apparecchiatura per ricostruire un'immagine bidimensionale o un tracciato lineare delle strutture incontrate.
Il principio è il medesimo di tutte le ecografie diagnostiche, ma applicato a un organo molto piccolo e ricco di interfacce ottiche e tissutali differenti, ciò che richiede sonde specifiche e un'esperienza dedicata nella refertazione.
Gli ultrasuoni non sono radiazioni ionizzanti: l'esame può essere ripetuto liberamente nel tempo e non comporta esposizione a raggi X o radiazioni nucleari.
Quando l'ecografia oculare è necessaria
La principale ragione che rende l'ecografia oculare imprescindibile è la sua capacità di vedere ciò che la lampada a fessura non vede. Quando i mezzi diottrici dell'occhio diventano opachi — per cataratta avanzata, per opacità corneali, per emorragia vitreale — il fondo oculare non è più ispezionabile attraverso la pupilla con le metodiche ottiche tradizionali. In queste situazioni gli ultrasuoni rappresentano l'unica via diagnostica per studiare il segmento posteriore.
L'altra applicazione fondamentale è la biometria: la misurazione precisa della lunghezza assiale del bulbo, indispensabile per il calcolo della lente intraoculare prima dell'intervento di cataratta.
Strutture indagabili
L'ecografia oculare permette di studiare:
- Camera anteriore — profondità, eventuali lesioni
- Cristallino — densità, posizione, eventuali lussazioni
- Camera vitrea — opacità, emovitreo, distacco posteriore di vitreo, sineresi
- Retina e coroide — distacco, sollevamenti, lesioni focali
- Sclera e parete posteriore — ispessimenti, alterazioni
- Nervo ottico — porzione retrobulbare, escavazione
- Orbita — porzione anteriore, masse, alterazioni del grasso retrobulbare
Caratteristiche distintive
Rispetto ad altre indagini di imaging oftalmico, l'ecografia oculare presenta alcune peculiarità che la rendono insostituibile in determinate situazioni cliniche.
Non invasività
L'esame non prevede iniezioni, prelievi, contrasti né apertura del bulbo. La sonda viene appoggiata sulla palpebra chiusa o, nelle scansioni dirette, sulla superficie del bulbo previa instillazione di collirio anestetico.
Assenza di radiazioni ionizzanti
A differenza di TAC e radiografie, gli ultrasuoni non comportano esposizione a radiazioni: l'esame è quindi ripetibile e può essere eseguito anche in gravidanza e in età pediatrica senza limitazioni dosimetriche.
Refertazione immediata
Le immagini vengono acquisite, valutate e interpretate dall'oculista durante l'esame stesso. Il referto viene rilasciato al termine, generalmente con esempi delle scansioni più rappresentative.
L'indicazione all'ecografia oculare deve essere posta dal medico oculista al termine di una valutazione clinica. Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita specialistica.